VINO

Storia del Vino

Enoteca vino Leonardi

Nel mondo greco il vino era ritenuto un dono degli dei e tutti i miti sono concordi nell’attribuire a Dioniso, l’introduzione della coltura della vite tra gli uomini.

La pratica della viticoltura vanta origini antichissime, come è testimoniato da innumerevoli documenti figurati; fra i tanti è degna di nota la pittura di una tomba tebana della XVII dinastia (15552-1306 a.C.), dove sono rappresentati due contadini che colgono grappoli d’uva da una pergola.


Il vino proveniente dal Mediterraneo

vino mediterraneo

Il bacino del Mediterraneo è sempre stata una zona di florida produzione di vini, in particolare l’Italia: bianchi, rossi, secchi, abboccati, leggeri e pesanti a bassa ed alta gradazione alcolica.

La qualità del vino dipendeva da vari fattori tra cui l’esposizione del vigneto, le caratteristiche delle piante ed i metodi di coltivazione. Ad esempio è noto che le vigne basse fornivano vini mediocri mentre i grandi vini italici erano generalmente ricavati da viti in arbusto.

Antiche pratiche legate al vino

produzione vino

Il vino più ordinario veniva consumato o venduto appena limpido, attingendolo direttamente dai doli (vinum doliare), quello di qualità o destinato alla vendita era invece travasato in anfore (vinum amphorarium), dove subiva una serie di trattamenti mirati a garantirne la corretta conservazione.

A seconda delle diverse stagioni il vino poteva essere raffreddato con la neve o scaldato; diffusissimo era inoltre l’uso di addolcirlo con il miele e profumarlo con foglie di rosa, viola e cedro, cannella e zafferano.

I vini selezionati da Leonardi Dolciumi

leonardi dolciumi ravenna

  • Azienda Agricola Pojer & Sandri
  • Bonfadini Franciacorta
  • Majolini Franciacorta
  • Maso Martis
  • Pertinello
  • Tasca d’Almerita
  • Villa Rinaldi

Champagne

Sacro fin dall’inizio

stappo champagne

All’inizio furono i monaci a coltivare i vigneti per produrre il vino sacro per la celebrazione della messa. Successivamente, una combinazione fortuita di eventi ha assicurato allo Champagne un posto nella storia. L’episodio per eccelenza che vede protagonista lo champagne, avvenne durante la notte di Natale del 496 quando il primo re di Francia fu battezzato e la sua consacrazione avvenne con lo Champagne, nella regione della Champagne.

Immerso nella storia

vigneti produzione champagne

È a Reims, nel cuore della regione della Champagne, che tra il 1798 e il 1825 tutti i re di Francia sono stati incoronati e, nel corso dei festeggiamenti, lo Champagne scorreva a fiumi. I vini erano apprezzati per i loro aromi e per il gusto eccezionale ed erano offerti in dono ai sovrani che visitavano la regione. A partire dal XII secolo lo Champagne ha accresciuto la propria notorietà ed è stato sempre più apprezzato a livello internazionale. Scelto dal jet set, è divenuto il vero simbolo delle delle celebrazioni.

Grandi occasioni

champagne leonardi

Divenuto famoso e popolarissimo, è ormai abitudine festeggiare con lo Champagne ogni significativo evento sociale, lavorativo, sportivo. Nello sport, le squadre vincitrici celebrano il proprio successo brindando a suon di Champagne, alla pari dei piloti dei Grand Prix, abituati ad assaporare il gusto della vittoria attraverso i migliori Champagne del mondo.

CHAMPAGNE SELEZIONATI DA LEONARDI DOLCIUMI

Leonardi Dolciumi 1957 Stacco Pagina 2

  • Don Perignon
  • Jacques Selosse
  • Krug
  • Philipponnat
  • Pol Roger
  • Ruinart

Birra

Storia della birra

produzione birra storica

Si attribuisce agli Etruschi il merito di aver portato in Italia l’orzo, l’ingrediente fondamentale per la preparazione della birra. Ben presto nell’Antica Roma e in tutto l’impero romano si cominciò a consumare abitualmente birra anche se questa veniva considerata una bevanda “pagana e plebea” al confronto del “divino e nobile” vino.

Del periodo medievale, si ricordano solo isolati episodi legati alla vita monastica. Tra il 529 e il 543, alcuni manoscritti inerenti San Benedetto da Norcia, riportano alla luce testimonianze relative alla produzione della prima birra d’Abbazia italiana, in quel di Montecassino, nel Lazio.  Nel 600 d.C. il futuro San Colombano, monaco di origine irlandese, fonda l’Abbazia di Bobbio, nel piacentino, e tra il 612 e il 613 fa miracoli con la birra.

In Italia la ripresa tarda ad arrivare a causa dell’influenza determinante del clima e delle credenze religiose. Infatti come cattolici si vedeva nel vino la bevanda sacra, benedetta nell’ultima cena, e nella birra il simbolo del paganesimo delle genti del Nord.

L’INGRESSO TRIONFALE DELLA BIRRA

birre miste

Il ritorno della birra in Italia è purtroppo legato al saccheggio di Roma del 1527 ad opera dei Lanzichenecchi. Infatti si ha certezza di come uno dei loro capi, Giorgio von Frundesberg, si faceva seguire, anche in battaglia, da un cavallo che trasportava due barilotti di birra.

I moti risorgimentali rimarcano nuovamente le differenze di mentalità tra gli oppressi bevitori di vino e gli oppressori austriaci bevitori di birra., ma nonostante ciò la popolarità della birra non poteva più essere arrestata. E fu così che, durante la metà del secolo diciannovesimo, sorgeranno anche in Italia le prime fabbriche di birra artigianale.

La prima brasserie italiana è la Spluga di Chiavenna che inizia la sua attività nel 1840, seguita subito da lungimiranti imprenditori austriaci che volevano entrare in questo nuovo business, come Wurher, Dreher, Paskowski, Metzger, Caratch, Von Wunster imitati ben presto da commercianti italiani, come Peroni e Menabrea.

IL CONSUMO DI BIRRA IN ITALIA

birre esempio

Il consumo ufficiale di birra in Italia per l’anno 2014 registra una leggera crescita pari all’ 1%, passando dai 17.544.000 del 2014 ai 17.729.000 di ettolitri.

Un dato significativo si riferisce all’esportazione della birra italiana, che segna un rassicurante +3,5%, per un totale stimato di 1.995.000 ettolitri esportati, grazie all’importante ruolo svolto dal mercato Ue che ha assorbito la quota di 1,67 milioni di ettolitri, ovvero il 76,2% del totale.

D’altra parte, però, le importazioni di birra non hanno registrato scostamenti significativi rispetto ai due anni precedenti, attestandosi sull’elevato valore di 6.203.000 ettolitri (-0,2% rispetto al 2013 e +0,8% sul 2012).

Infine, analizzando il lato occupazione offerto dal settore birra in Italia, si possono notare solamente leggere variazioni rispetto alle annate 2012, +0,8% , e 2013, -0,2%, per un totale di 136.000 unità impiegate, tra addetti alla produzione diretti (4.950), addetti alla produzione indiretti (17.200) ed indotto allargato (113.850)

Infine, analizzando il lato occupazione offerto dal settore birra in Italia, si possono notare solamente leggere variazioni rispetto alle annate 2012, +0,8% , e 2013, -0,2%, per un totale di 136.000 unità impiegate, tra addetti alla produzione diretti (4.950), addetti alla produzione indiretti (17.200) ed indotto allargato (113.850)

LE BIRRE SELEZIONATE DA LEONARDI DOLCIUMI

Leonardi Dolciumi 1957 Stacco Pagina

  • Baladin
  • Birrificio Italiano
  • Birrificio Lambrate